Vorrei vedere questo mondo.

 

Vorrei vedere questo mondo

soffiato di petali

 

la gente scambiandosi

amore al volo

 

vorrei vedere questo mondo

avvolto nel fuoco

che brucia il dolore

 

vorrei arrivare al centro della terra

ed emergere ghiacciato

come purificato

 

vorrei vedere questo mondo

pazzo mondo

 

vorrei vederlo così com’è

tolto ogni filtro

fumata anche l’ultima parola

sbriciolata ogni incoscienza.

 

 

macchia a olio

macchia a olio

Tra un mondo e l’altro

“Non sto parlando, sto solo camminando

in questo mondo di dolore

Brucia il cuore, e ancora si strugge

Nessuno sulla terra mai saprà…

Nel cuore degli uomini può dimorare uno spirito malvagio

e io tento di amare il mio prossimo e far del bene agli altri

Ma, oh madre, le cose non vanno bene…

Un giorno camminavo nel mistico giardino

un caldo giorno d’estate, un caldo prato colorato

Mi scusi signora, le chiedo perdono

Non c’è nessuno qui, il giardiniere se n’è andato

Non sto parlando, sto solo camminando

su per la strada, dietro la curva

Brucia il cuore, ancora si strugge

Nell’ultima retrovia alla fine del mondo.”

tramonto casa

Snowpiercer: il treno-mondo di Bong

Tratto dal fumetto francese Le Transperceneige questo film postapocalittico cattura dal primo all’ultimo minuto.

Questo genere cinematografico mi appassiona, perché unisce la visione fantastica alla riflessione filosofica, toccando temi importanti.

E in quest’opera di Bong sono tanti: la rivolta dei più deboli, la divisione della società in classi, il controllo sociale, il genio creatore, e molti altri.

La storia in breve: gli unici sopravvissuti alla glaciazione della Terra per causa umana (iniziata nel 2014!), vivono grazie a questo treno, che viaggia attorno al mondo e si autoalimenta all’infinito. E’ un vero treno-mondo, al pari della città-mondo Gotham City, perché al suo interno è riprodotta l’essenza di una qualsiasi civiltà moderna. E’ stato realizzato da un certo Wilford (Ed Harris), che ha poi creato questa rete di binari in grado di coprire tutta la superficie terrestre.

Il viaggio del protagonista (Chris Evans) che guida la rivolta proletaria alla testa del treno, ci farà scoprire uno scomparto alla volta, ognuno dei quali è un prezioso estratto in cui osservare il mondo attraverso la rappresentazione.

Quando un film riesce, come Snowpiercer fa bene, a offrirci questo spettacolo, è un film da vedere e da mettere sullo scaffale dei migliori. Davvero ben composto in tutte le sue parti, curato da scenografie e da una direzione della fotografia ottime.

E’ stato uno dei pochi film, visti di recente, che avrei voluto continuasse. Questo è un pregio, ma forse lascia di proposito alcuni aspetti in sospeso, per concludersi un po’ in fretta. Forse, non si possono rivelare troppe cose nei film, e sta a noi comprendere il resto. Avvincente.

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