Giada delle onde.

 

Scendemmo su questo pianeta

per affrontare il vento,

e anche se spazzati dalle circostanze

non ci abbattemmo.

 

Il vento soffiava

macinando i ricordi dell’oblio,

ma fu sconfitto

da noi corsari della luce,

nel Pacifico.

 

La linea d’ombra

sotto la cui veste

pareva ergersi il mio mondo,

incontrò le vestigia di Giada,

antica principessa delle onde,

e rimase folgorata.

 

E lei, aprendo

le sue dolci mani al fluire muto

dell’acqua iridescente,

mi donò l’alito della sua grazia

e fu così che attraversai

i temporali e le tempeste del nord,

sfociando in un laconico azzurro

del basso Portogallo.

 

Le mani allora si riunirono

al loro gesto d’amore nel silenzio,

avvolgendomi di inaspettata beatitudine.

 

Oh re dei mari,

riempi la caraffa di purezza

e versala nella mia immutata anima

accogliente.

 

Null’altro chiede la mia vita,

che rimettermi alle vele quando il vento soffia,

scottarmi al sole della Polinesia,

mentre il pensiero è calmo

e la pace dell’infinito

inonda di calda luce, i miei occhi.

 

barche a vela al porto

barche a vela al porto