I Dannati Non Piangono: fascino senza tempo del bianco e nero

Grazie a Iris ieri sera, in seconda serata, ho potuto ammirare questa splendida pellicola del 1950, diretta da Vincent Sherman.

Sono rimasto colpito dall’interpretazione femminile di Joan Crawford: il suo fascino conturbante, il carisma e lo sguardo intenso mi hanno ammaliato.

Il film ruota attorno alle vicende della splendida Joan, di un ragioniere provinciale e di un malavitoso. Intrecciandosi alla perfezione, per merito di una sceneggiatura resa ancor più bella dai dialoghi serrati, queste tre esistenze porteranno ad un finale tragico.

La cieca corsa della Crawford verso uno status sociale elevato (con la creazione di un suo alter ego) è il perno dell’intreccio. E offre spunti di riflessione ancora attuali. Cambiano i tempi, ma la corsa verso il successo materiale e le conquiste di superficie no.

Davvero bella la figura della Crawford, a pennello in questo dramma dalle tinte noir.

Penso a qualche attrice di oggi e non me ne viene in mente una paragonibile a lei in quanto a presenza scenica. Si sono evoluti i ruoli ed è cambiata la sensibilità sia dell’attore che dello spettatore odierno, ma non sono convinto che i motivi siano solo questi. Chapeau.

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